C’è un momento, nei mercatini dell’usato, in cui il rumore della città sparisce. Ti ritrovi con un oggetto in mano, magari impolverato, e senti quel brivido strano: “E se fosse un pezzo che vale molto più di quanto costa?”. È lì che nasce la caccia, quella vera. E no, non serve essere esperti d’arte: serve allenare l’occhio, e soprattutto sapere dove guardare.
Perché i mercatini italiani sono un paradiso (se sai cosa cerchi)
In Italia l’usato non è solo “seconda mano”, è storia che cambia proprietario. Tra una bancarella e l’altra trovi di tutto, dal vintage al modernariato, e spesso gli oggetti più interessanti non sono quelli messi in vetrina, ma quelli sotto al tavolo, in una scatola anonima.
Il segreto è semplice: ciò che è “di moda” oggi è già caro. Quello che è sottovalutato, invece, è dove si nascondono gli affari migliori.
Gli oggetti da collezione più ricercati (e perché volano via)
Qui parliamo dei “soliti noti”, quelli che, se li vedi, devi decidere in fretta.
- Abbigliamento vintage di marchi iconici, e capi con tagli e materiali irrepetibili (pensa ai jeans anni ’60, o a una giacca ben costruita).
- Vinili dagli anni ’50 ai ’90, soprattutto prime stampe, edizioni particolari, copertine in ottime condizioni.
- Mobili d’epoca e modernariato, credenze, sedute, tavolini, lampade con linee riconoscibili.
- Gioielli antichi e pezzi in metalli nobili, anche quando “storti” o da restaurare.
- Porcellane e ceramiche, servizi incompleti compresi, a volte basta un piattino raro per far salire l’interesse.
- Oggetti in argento old Sheffield, molto cercati per estetica e lavorazione.
- Orologi da collezione, anche se non funzionanti (alcuni comprano per parti, quadranti, movimenti).
- Francobolli e monete (il mondo della numismatica è una giungla affascinante, ma richiede attenzione).
- Libri rari e stampe antiche, soprattutto se con firme, tirature limitate, o temi ricercati.
Micro-criteri per capirne il valore al volo
- Condizione (crepe, mancanze, restauri malfatti abbassano il prezzo, ma non sempre il valore collezionistico).
- Provenienza (etichette, certificati, timbri, incisioni).
- Domanda (alcune categorie hanno mercato costante, altre vanno a ondate).
I sottovalutati che possono regalare sorprese (e spesso costano pochissimo)
Qui arriva la parte divertente, quella in cui rovisti davvero. E, credimi, è anche la più redditizia.
- Giocattoli vintage, soprattutto se completi (scatole, libretti, accessori).
- Scatole di latta, che molti vedono come “cose da cucina”, ma possono essere ricercate.
- Oggetti in vetro di Murano, anche piccoli, come svuotatasche o animaletti, spesso scambiati per semplice vetro colorato.
- Biciclette d’epoca, anche da sistemare, perché il fascino del telaio e dei componenti originali vale.
- Bigiotteria d’epoca, spille, orecchini, collane, se ben costruiti e non troppo “plasticosi”.
- Accessori firmati low-cost, perché alcune linee capsule diventano collezionabili col tempo.
- Lampade vecchie, piantane e abat-jour con paralumi interessanti, spesso sottoprezzate perché ingombranti.
- Set da tè, tazze e teiere, anche spaiate, a volte un solo pezzo raro cambia tutto.
- Modellini (come una Ferrari P4 in scala), se originali e non riedizioni.
- Stilografiche, anche con pennino da revisionare, alcune marche e serie attirano sempre.
- Borselli in pelle, specialmente con chiusure particolari o lavorazioni artigianali.
- Vasi orientali e piccole sculture in legno, che spesso finiscono in cassette “miscellanea”.
- Articoli handmade in vimini o materiali riciclati, molto richiesti per arredamento e set fotografici.
Dove cercare davvero: mercatini top e cosa aspettarsi
Ci sono luoghi in cui la rotazione è alta e il livello medio degli espositori è ottimo. Alcuni nomi da segnare:
- Gran Balon (Torino), perfetto per modernariato e oggetti curiosi.
- East Market (Milano), più selezionato, ideale per vintage e design.
- Porta Portese (Roma), enorme, caotico, pieno di occasioni se hai pazienza.
- Fiera Antiquaria (Arezzo), più orientata a qualità e pezzi importanti.
- Mercato di Resina (Napoli), atmosfera intensa e possibilità di scovare chicche.
- Piazzola sul Brenta, ottima varietà, da mobili a piccoli oggetti.
Strategie pratiche per fare affari senza farsi prendere dalla fretta
- Vai nei giorni clou, spesso la domenica o nelle date mensili, ma arrivando presto.
- Porta contanti e una borsa capiente, ma anche una piccola torcia per controllare dettagli.
- Chiedi sempre: “Hai altra roba simile?”. Molti pezzi non sono esposti.
- Contratta con gentilezza, e sii pronto a rinunciare, la pazienza è un superpotere.
- Fai foto, prendi note, e confronta dopo, l’impulso è il nemico numero uno.
Alla fine, il bello dei mercatini è proprio questo: non stai solo comprando oggetti. Stai raccogliendo storie. E a volte, tra una tazza sbeccata e una scatola di latta, trovi quel pezzo sottovalutato che ti fa tornare a casa con la sensazione di aver scoperto un segreto.



