Hai il libretto postale? Ecco la nuova agevolazione attiva per molti clienti che pochi conoscono

C’è un momento, prima o poi, in cui ti ritrovi a guardare quel vecchio libretto postale e a pensare: “Possibile che non ci sia nulla di nuovo, nulla di utile, niente che mi convenga davvero?”. È proprio lì che nascono i titoli sensazionalistici, quelli che promettono interessi “da capogiro” o bonus misteriosi. Ma la vera agevolazione, quella concreta e già attiva per molti, è molto più semplice, e proprio per questo passa sotto traccia.

La “nuova agevolazione” che pochi notano: accesso facile ai Buoni Fruttiferi Postali più interessanti

Se hai un libretto attivo, soprattutto un Libretto Smart, hai una porta d’ingresso privilegiata a una gamma di Buoni Fruttiferi Postali (BFP) che, nel 2026, possono arrivare a rendimenti lordi fino a circa 3% a scadenza (non 7%, anche se online si legge spesso il contrario). La parte che molti ignorano è che alcune emissioni più “generose” richiedono nuova liquidità, cioè soldi freschi che arrivano sul libretto tramite bonifico o accredito.

In pratica, non è un bonus “segreto”, è una combinazione di condizioni e prodotto che diventa vantaggiosa solo se sai dove guardare.

Perché i BFP vengono percepiti come un’agevolazione

Perché sommano tre cose che, messe insieme, fanno differenza:

  • Nessun costo di sottoscrizione
  • Tassazione agevolata sugli interessi al 12,5%
  • Imposta di bollo non dovuta fino a 5.000 euro (poi 0,20% annuo)

E c’è un dettaglio spesso dimenticato: i BFP non concorrono all’ISEE fino a 50.000 euro per nucleo familiare, una soglia che per molte famiglie è un vero sollievo.

I principali Buoni Fruttiferi Postali che si incrociano con il 2026

Qui conviene essere concreti, perché è facile perdersi tra nomi simili. Queste sono le opzioni più citate quando si parla di rendimenti “alti” in ambito postale, sempre con il tetto realistico del 3% lordo.

TipologiaDurataRendimento lordo annuo (indicativo)Nota chiave
Premium 4 anni4 anni2,50-3%Richiede nuova liquidità su libretto attivo
3×412 annifino a 3% (a scatti)Rimborso a 3, 6, 9, 12 anni
Ordinario20 annifino a 3% (crescente)Parte più basso, cresce nel tempo
Rinnova 4 anni4 anni1,50-1,75%Per chi reinveste buoni in scadenza
Buono 1004 anni3%Versione digitale dedicata

Il punto “scomodo” è questo: se rimborsi troppo presto, spesso non prendi i rendimenti promessi. In molti casi puoi chiedere il rimborso dopo 12 mesi, ma gli interessi maturati possono essere inferiori rispetto a quelli che immagini leggendo il tasso “a scadenza”. Tradotto, scegli il buono solo se l’orizzonte temporale è davvero compatibile.

La confusione con il Bonus Cultura 2026: sembra un guadagno, ma non lo è

Un’altra metà della storia, quella che alimenta l’equivoco “affari e bonus”, riguarda il Bonus Cultura 2026. Qui la parola bonus è vera, ma non c’entra nulla con l’investimento: è un credito spendibile, non fruttifero, quindi non genera interessi.

Nel 2026 può arrivare fino a 1.000 euro complessivi, sommando:

  1. Carta Cultura Giovani: 500 euro (per nati nel 2007, con ISEE fino a 35.000)
  2. Carta del Merito: 500 euro (per chi prende 100/100 alla maturità)

Si usa per libri, ebook, cinema, teatro, concerti, musei e corsi. Niente “rendimenti”, niente moltiplicatori, è un portafoglio digitale, punto.

Come capire se stai davvero sfruttando l’occasione (senza farti trascinare dal clickbait)

Se vuoi usarla bene, ragiona così:

  • Hai soldi fermi e puoi vincolarli? Valuta un Premium 4 anni o un 3×4.
  • Ti serve flessibilità? Non inseguire il tasso massimo, guarda le finestre di uscita.
  • Ti interessa anche l’impatto su ISEE? Il libretto con BFP può essere una scelta strategica.
  • Confronta sempre con l’andamento dell’inflazione, perché il rendimento nominale da solo non racconta tutta la storia.

Alla fine, la “nuova agevolazione” non è una magia nascosta: è l’accesso (spesso sottovalutato) a prodotti postali con condizioni fiscali favorevoli e regole chiare. Il vantaggio, quello vero, nasce quando smetti di inseguire il 7% impossibile e inizi a scegliere il buono giusto, per il tempo giusto, con la liquidità giusta.

Redazione Vetrina Notizie

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