Ti è mai capitato di guardare la tua casa al mare, chiusa per mesi, e pensare: “Possibile che paghi come se ci vivessi tutto l’anno?” Dal 1° gennaio 2026 qualcosa può cambiare davvero, ma non nel modo semplice che molti immaginano. La famosa “IMU dimezzata” esiste, sì, però non è automatica e soprattutto non vale per tutti, perché la chiave è nelle mani dei Comuni.
Cosa cambia dal 2026, e perché non è uno sconto per tutti
La novità nasce da un decreto attuativo del 2024, che apre una strada più uniforme a livello nazionale, lasciando però una discrezionalità locale importante. In pratica, dal 2026 i Comuni potranno prevedere aliquote agevolate per alcune tipologie di immobili, con riduzioni che in certi casi possono arrivare fino al 50%.
Qui sta il punto che crea più confusione: non è una “IMU al 50%” garantita su ogni seconda casa, è una facoltà. Due abitazioni simili, in due Comuni confinanti, potrebbero finire con trattamenti diversi.
Una regola resta chiara: le aliquote, anche se scontate, devono restare entro i limiti di legge.
Chi può ottenere la riduzione: i tre profili più forti
1) Seconde case “a disposizione”, non affittate e non in comodato
È il caso classico della casa usata sporadicamente, come appoggio in montagna o al mare. Parliamo di immobili:
- non locati, nemmeno con affitti brevi
- non concessi in comodato
- usati solo per periodi limitati, senza produrre reddito
I Comuni potranno legare lo sconto a criteri concreti, per esempio i mesi effettivi di utilizzo, la rendita catastale, oppure indicatori di “uso saltuario” (in alcuni regolamenti si ragiona anche su arredi minimi o utenze molto basse, quando previsti).
2) Immobili inagibili
Se l’immobile è inagibile o inabitabile, non solo per eventi calamitosi, può scattare una riduzione significativa, in alcuni casi fino all’esenzione, a seconda delle delibere locali. Qui conta la prova dello stato dell’immobile, non l’intenzione del proprietario.
3) Iscritti AIRE con una sola casa in Italia
Per gli italiani residenti all’estero iscritti AIRE, il 2026 può portare un vantaggio molto rilevante, se possiedono una sola abitazione in Italia, non locata, nel Comune di ultima residenza. Le riduzioni sono impostate per scaglioni di rendita:
- rendita fino a 200 euro, possibile esenzione totale
- 201-300 euro, riduzione intorno al 40%
- sopra, riduzioni progressive (fino a circa un terzo in alcune ipotesi)
È un intervento che potrebbe riguardare moltissimi immobili, soprattutto nei territori con forte emigrazione storica.
Chi resta fuori (quasi sempre)
Qui conviene essere netti, perché è la trappola più comune: se l’immobile genera reddito, difficilmente rientra nelle agevolazioni. In genere niente sconto se:
- lo affitti, anche solo per pochi giorni l’anno
- lo concedi in comodato
- lo usi come immobile “attivo” con entrate regolari o occasionali
Come richiederlo: il percorso pratico, senza stress
Il modo giusto per arrivarci è uno solo, partire dal tuo Comune.
Controlla la delibera comunale IMU 2026
Cerca sul sito del Comune, oppure nell’albo pretorio, la sezione dedicata a tributi e regolamento IMU. È lì che trovi requisiti, percentuali e scadenze.Prepara i documenti giusti
Di solito servono:
- autocertificazione sull’uso dell’immobile (a disposizione, non locato)
- dati di rendita catastale
- per l’inagibilità, perizia, ordinanza, oppure documentazione tecnica richiesta
- per AIRE, prova di iscrizione AIRE e dichiarazione che l’immobile non è locato
Presenta l’istanza al Comune
Alcuni accettano online, altri chiedono PEC o sportello. Se c’è un modulo, usa quello, ti evita richieste di integrazione.Monitora gli aggiornamenti
Le regole possono cambiare di anno in anno, perché l’agevolazione è legata alle scelte del sindaco e del consiglio comunale.
Una mini bussola per orientarti
| Situazione | Possibile beneficio | Cosa dimostrare |
|---|---|---|
| Seconda casa a disposizione, non locata | fino al 50% (se previsto) | uso sporadico, assenza di locazione |
| Immobile inagibile | riduzione forte, talvolta esenzione | documentazione tecnica richiesta |
| AIRE con unica casa non locata | esenzione o riduzioni per scaglioni | iscrizione AIRE, rendita, non locazione |
In sintesi, dal 2026 la partita si gioca su una parola: regolamento comunale. Se lo incroci con la tua situazione reale, senza forzature, la “IMU dimezzata” smette di essere uno slogan e diventa un risparmio concreto. E se vuoi partire dalle basi, una sola lettura ti mette in carreggiata: IMU.




