C’è un tipo di notizia che torna sempre, puntuale come un messaggio in una chat di famiglia: “È uscito il 6 al SuperEnalotto con una schedina da 1 euro, in una città precisa, ecco quanto ha vinto”. Sembra quasi di vedere la scena, la ricevitoria, lo scontrino stropicciato in tasca, la vita che cambia in un secondo. Peccato che, questa volta, Teramo non c’entri nulla. Almeno non nel 2026.
La voce che gira: “6 a Teramo con 1 euro”
Quello che sta circolando online è molto specifico, e proprio per questo suona credibile: un presunto “6” a Teramo del 6 febbraio 2026, centrato con una schedina da 1 euro, per una vincita nell’ordine di decine di milioni (si legge spesso “42,5 milioni”).
Il problema è semplice: non è successo. E quando si parla di lotterie, non è questione di opinioni, ma di dati ufficiali.
Che cosa è davvero successo il 6 febbraio 2026 (concorso n. 22)
Nel concorso del 6 febbraio 2026 (n. 22) la combinazione vincente è stata:
- 6, 8, 17, 31, 36, 75
- Jolly: 90
- SuperStar: 82
E qui arriva il punto chiave, quello che scioglie il mistero: non c’è stato alcun vincitore del “6”. Quindi nessun colpo milionario a Teramo, e nessun biglietto da 1 euro trasformato in una favola istantanea.
Il jackpot, infatti, non è stato assegnato e si è trasferito all’estrazione successiva, salendo fino a circa 116,6 milioni, poi aggiornato nelle comunicazioni successive.
Le vincite reali: cifre importanti, ma non il “6”
Anche senza il “6”, qualcuno ha comunque festeggiato. E qui conviene essere concreti, perché la verità è spesso più interessante delle leggende.
Ecco le principali vincite di quel concorso:
- Punto 5: 5 vincitori, 28.661,01 euro ciascuno
- SuperStar 4 Stella: 2 vincitori, circa 24.937 euro ciascuno
- Nessun 6, nessun 5+1
Sono cifre che possono cambiare un anno, pagare un debito, far respirare una famiglia. Ma non sono la storia “da 42 milioni” che rimbalza sui social.
Allora da dove viene la storia dei 42 milioni con 1 euro?
Qui sta il trucco, e anche il motivo per cui queste notizie sono così difficili da estirpare: non nasce tutto dal nulla.
La storia del “6 centrato a Teramo con schedina da 1 euro” richiama un evento reale, ma del 2023, quando davvero ci fu una maxi vincita in quella zona. Negli anni, quel racconto viene “ricopiato”, spostato di data, riscritto con dettagli simili e ripubblicato come se fosse appena accaduto.
In pratica, una bufala riciclata, con un nucleo di verità lontano nel tempo.
Perché queste notizie diventano virali così facilmente
È quasi un meccanismo psicologico, e un po’ ci caschiamo tutti. Il SuperEnalotto è l’emblema della speranza matematica, una probabilità piccolissima che però, quando si materializza, fa rumore. E così una notizia del genere ha tre ingredienti perfetti:
- Una città specifica (Teramo, quindi “potrebbe essere vicino a me”)
- Una puntata minima (1 euro, quindi “potrei farlo anch’io”)
- Una cifra enorme (quindi “mi cambia la vita”)
È la stessa magia che rende affascinante la parola lotteria, un’idea semplice, un sogno grande, una probabilità spietata.
Come verificare in 30 secondi senza rovinarsi l’umore
Se ti ricapita una notizia simile, ecco una mini checklist pratica, molto più utile di un giro di commenti:
- Cerca il numero di concorso e la data
- Controlla se è indicata la combinazione (se manca, è già sospetto)
- Verifica se il jackpot è stato assegnato o “va a cumulo”
- Leggi la sezione delle categorie di vincita (6, 5+1, 5)
La risposta che cercavi: “Ecco quanto ha vinto”
Nel 2026, a Teramo, con una schedina da 1 euro, non ha vinto nessuno il “6” il 6 febbraio. Quindi la cifra è netta: zero milioni, perché il premio massimo non è stato centrato.
La vera notizia, semmai, è un’altra: quanto velocemente una storia del 2023 può tornare a vivere, camuffata, e farsi credere nuova. E la prossima volta che la rivedrai, saprai già dove guardare per non farti trascinare dal titolo.




