C’è un momento, davanti allo scaffale del supermercato o alla bolletta della luce, in cui anche una cifra “piccola” fa la differenza. La Carta Acquisti nasce esattamente per questo: non è un premio, non è un concorso, è un aiuto concreto e regolare per chi si trova in una fase delicata, e spesso basta sapere come funziona per trasformare un dubbio in un’opportunità.
Che cos’è davvero la Carta Acquisti (e quanto vale)
La Carta Acquisti è un contributo economico di 480 euro all’anno, erogato come 80 euro ogni due mesi (in pratica circa 40 euro al mese). Non arriva come bonifico sul conto, ma su una carta elettronica Mastercard dedicata, utilizzabile nei punti convenzionati e, per alcune operazioni, anche tramite gli uffici postali.
Una particolarità che molti scoprono tardi: gli accrediti avvengono nei mesi dispari. Quindi, se tutto è in regola, ci si può aspettare la ricarica con una cadenza bimestrale regolare.
A chi spetta nel 2026: due categorie precise
Nel 2026 la misura è stata confermata e i moduli risultano aggiornati dal 2 gennaio 2026. La platea, però, resta molto mirata: la Carta Acquisti non è per tutti, e questo è il primo punto da chiarire senza giri di parole.
Può richiederla chi rientra in una di queste categorie:
- persone con età pari o superiore a 65 anni
- bambini sotto i 3 anni, in questo caso il titolare operativo della carta è il genitore (o chi esercita la responsabilità)
Qui sta il “segreto” di molte domande respinte: non basta essere in difficoltà economica, bisogna rientrare in una di queste due fasce.
Requisiti economici: il nodo ISEE e le soglie 2026
L’accesso dipende da limiti ISEE e reddituali aggiornati all’inflazione. Per i minori di 3 anni, il riferimento indicato è un ISEE massimo di 8.230,81 euro.
Per gli altri requisiti economici (reddito complessivo, patrimonio, residenza stabile in Italia e altri dettagli), nel 2026 le soglie risultano lievemente più alte rispetto al 2025 (si parla anche di incrementi nell’ordine di circa +150 euro in alcuni casi), ma la cosa più importante è questa: i parametri esatti vanno letti direttamente sui moduli ufficiali aggiornati, perché è lì che si trova la combinazione corretta di limiti e condizioni.
Se vuoi orientarti, considera questi “pilastri”:
- ISEE entro soglia
- residenza in Italia
- assenza di condizioni incompatibili previste dalla modulistica
Un promemoria utile: l’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, quello che fotografa redditi e patrimoni del nucleo familiare, e spesso è la vera chiave di accesso a molte misure di welfare, come spiega anche la voce ISEE.
Come si usa: cosa puoi pagare con la carta
Qui la Carta Acquisti diventa davvero interessante, perché non è “solo spesa”. È pensata per coprire costi quotidiani e indispensabili, senza complicazioni.
Con la carta puoi:
- acquistare generi alimentari
- comprare medicinali e prodotti sanitari
- pagare bollette di luce e gas
- accedere a tariffe agevolate (ad esempio su energia) e sconti nei negozi aderenti
In pratica è una carta che entra nella routine, e questo la rende più utile di quanto sembri sulla carta (scusa il gioco di parole): se la usi bene, quei 80 euro bimestrali possono alleggerire subito le spese “inelastiche”, quelle che arrivano comunque.
Accredito e continuità: quando non serve rifare domanda
Un altro punto che tranquillizza molti: se già ricevi la Carta Acquisti e mantieni i requisiti, in genere continui automaticamente, senza dover presentare una nuova domanda ogni anno.
Diverso il caso dei nuovi beneficiari: se entri ora nei requisiti (per età o per nascita del bambino), devi presentare richiesta.
Come richiederla: la procedura più semplice di quanto pensi
La domanda si presenta presso qualsiasi ufficio postale. Il percorso tipico è questo:
- scaricare e compilare i moduli aggiornati dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze
- preparare i documenti richiesti (inclusa la documentazione ISEE)
- consegnare tutto allo sportello dell’ufficio postale
- attendere le verifiche e, se approvata, ricevere la carta e le ricariche
Il consiglio pratico: compila con calma e controlla due volte i dati anagrafici, molti intoppi nascono da errori banali.
Attenzione a non confonderla con altri bonus del 2026
Succede spesso: si sente parlare di “card” e si fa confusione. La Carta Acquisti non va scambiata con il Bonus Cultura 2026, che riguarda i giovani (ad esempio nati nel 2007) e può arrivare fino a 1.000 euro per spese culturali come libri, cinema e musei, con requisiti ISEE diversi (fino a 35.000 euro).
La regola d’oro è semplice: se l’obiettivo è spesa, farmaci e bollette, stai guardando la Carta Acquisti. Se l’obiettivo è cultura, è un’altra misura.
Alla fine, la domanda vera è: “Ne ho diritto?”. Se rientri nelle due categorie e l’ISEE è dentro le soglie, la risposta può essere un sì molto concreto, e vale la pena verificarlo sui moduli ministeriali aggiornati.




