Bonus occhiali: requisiti, importo e come ottenerlo

Ti è mai capitato di rimandare il cambio degli occhiali perché “tanto per ora ci vedo ancora”? Poi un giorno ti accorgi che strizzi gli occhi davanti al telefono, ti avvicini troppo allo schermo e, all’improvviso, capisci che non è più rimandabile. È proprio in quei momenti che molti hanno scoperto il Bonus Occhiali, detto anche Bonus Vista, il piccolo aiuto statale da 50 euro che, per un periodo, ha fatto comodo a tantissime famiglie.

Cos’è (davvero) il Bonus Occhiali

Il Bonus Occhiali è stato un contributo una tantum di 50 euro pensato per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. La versione ufficiale, quella legata al Ministero della Salute, era collegata a un requisito economico preciso e a un periodo temporale definito (2021-2023), con un fondo pubblico limitato.

La cosa importante è questa: non era uno sconto generico “sempre valido”, ma un intervento con regole e scadenze.

Requisiti principali: a chi spettava

Il criterio chiave era l’ISEE del nucleo familiare.

In concreto, i requisiti principali erano:

  • ISEE annuo fino a 10.000 euro (soglia indicata per la misura ufficiale)
  • beneficio utilizzabile da ciascun componente del nucleo familiare (una sola volta nel periodo previsto)
  • richiesta tramite piattaforma dedicata, con autocertificazione e controlli successivi

Se stai pensando “ma ho letto cifre diverse”, ci arriviamo tra poco, è uno dei punti che crea più confusione.

Cosa copriva e cosa no

Qui conviene essere molto pratici, perché è facile farsi illusioni al momento dell’acquisto.

Coperto dal bonus:

  • occhiali da vista graduati
  • lenti a contatto correttive

Escluso:

  • occhiali da sole non graduati
  • occhiali “fashion” senza correzione
  • accessori o prodotti non correttivi

In altre parole, l’agevolazione era pensata per la correzione visiva, non per lo stile (anche se, diciamolo, quando finalmente cambi montatura ti senti subito un’altra persona).

Importo e limiti: 50 euro, ma con un “ma”

L’importo era fisso: 50 euro. Non un rimborso percentuale, non una detrazione, proprio un valore unico.

Due dettagli che hanno fatto la differenza:

  • era erogato come voucher
  • il fondo pubblico era limitato (si parlava di risorse annuali stanziate e soggette a esaurimento)

In più, dal 3 luglio 2023, la parte relativa ai rimborsi per acquisti già effettuati risultava chiusa, mentre restava il meccanismo del voucher per chi rientrava nei tempi e nelle disponibilità.

Come ottenerlo: la procedura passo passo

La richiesta passava dalla piattaforma ufficiale bonusvista.it (collegata al percorso istituzionale). Per entrare serviva un’identità digitale, quindi:

  • SPID
  • CIE
  • CNS

La procedura, semplificata, era questa:

  1. Accesso alla piattaforma e inserimento dei dati richiesti.
  2. Autocertificazione del possesso dei requisiti (in particolare ISEE e dati del nucleo).
  3. Attesa dei controlli da parte dell’amministrazione.
  4. Emissione del voucher.
  5. Utilizzo del voucher presso esercenti accreditati, in genere entro 30 giorni dalla generazione.

Un consiglio pratico, se ti trovi davanti a misure simili: prima di scegliere montatura o lenti, verifica sempre che l’ottico sia effettivamente abilitato ad accettare il voucher.

Attenzione alle “versioni” non ufficiali (e alle soglie ISEE diverse)

Negli ultimi anni sono circolate informazioni su soglie ISEE più alte (per esempio 19.500 o 28.500 euro) o addirittura su bonus senza ISEE. Spesso, però, queste indicazioni sembrano riferirsi a iniziative private, promozioni o campagne locali, non al contributo ministeriale originale.

Per orientarti senza stress, usa questa regola semplice:

  • se non passa da canali istituzionali (Ministero e portale dedicato), trattalo come promozione, non come bonus statale.

E oggi, nel 2026, cosa puoi fare davvero

La misura ufficiale 2021-2023 risulta legata a scadenze e fondi che, di fatto, potrebbero essere esauriti o conclusi. Quindi la mossa più sensata, prima di contare su quei 50 euro, è:

  • controllare eventuali aggiornamenti sul portale istituzionale o sul sito dedicato
  • verificare se esistono nuove edizioni, rifinanziamenti o misure regionali/comunali attive
  • distinguere con cura tra voucher pubblico e sconto commerciale

Se lo scopo è vedere meglio senza sorprese, la chiarezza è già un mezzo bonus: ti evita perdite di tempo, aspettative sbagliate e, soprattutto, ti porta più in fretta a quegli occhiali nuovi che ti cambiano la giornata.

Redazione Vetrina Notizie

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