Entrare in tabaccheria e sentire qualcuno sussurrare “quello lì sa quali biglietti pagano” ha un che di irresistibile. Lo capisco, l’idea di un trucco nascosto rende tutto più emozionante. Però, quando ho provato a seguire il filo di questa voce, la storia cambia: la verità è molto più semplice, e proprio per questo convincente.
Perché la voce sembra credibile (ma non lo è)
La leggenda nasce da piccoli dettagli quotidiani: il tabaccaio che consiglia “prova questo”, il cliente che vince proprio quel giorno, l’amico dell’amico che “ha visto con i suoi occhi”. Il nostro cervello ama collegare i puntini.
Eppure, qui il punto chiave è uno: il rivenditore non ha accesso a informazioni sui biglietti vincenti. Non è una questione di onestà o furbizia, è una questione di struttura del sistema.
Come funziona davvero la distribuzione dei biglietti
I Gratta e Vinci vengono prodotti e distribuiti in lotti e la loro circolazione è supervisionata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’elemento decisivo è che la distribuzione avviene in modo casuale e standardizzato: i pacchi arrivano, vengono registrati secondo procedure previste, e stop.
In pratica, anche se un tabaccaio vede passare centinaia di biglietti, non possiede un “codice segreto” che dica quali contengano un premio. Il sistema è pensato proprio per evitare che qualcuno possa prevedere o manipolare l’esito, altrimenti non sarebbe un gioco ma un altro tipo di cosa, e finiremmo dritti nel tema dell’Azzardo con tutte le sue implicazioni.
“Ma allora perché a volte sembra che ci azzecchino?”
Ci sono tre spiegazioni molto terra terra:
- Esperienza di vendita: chi vende ogni giorno vede quali tagli si muovono di più e quali i clienti preferiscono, quindi può “consigliare” senza sapere nulla delle vincite.
- Coincidenze memorabili: ricordiamo la volta in cui qualcuno ha vinto dopo un suggerimento, dimenticando le dieci volte in cui non è successo nulla.
- Bias di conferma: se credi alla voce, ogni episodio diventa una prova, anche quando non lo è.
Quanto guadagna davvero un tabaccaio sui Gratta e Vinci
Qui arriva la parte che smonta quasi tutto: il guadagno del rivenditore non dipende dalle vincite dei clienti.
Il tabaccaio incassa una commissione fissa dell’8% sul volume di vendite. Significa che il suo interesse economico è vendere più biglietti possibile, non “indovinare” quelli vincenti. E soprattutto, i premi li paga lo Stato, non la tabaccheria.
Esempio semplice: se in un periodo di vendite molto alto una tabaccheria muove cifre importanti, può arrivare a guadagni anche rilevanti solo grazie al volume. Ma non esiste un “bonus” perché un cliente ha vinto 5.000 euro o 50.000 euro.
Riscossione delle vincite: cosa succede davvero allo sportello
Anche qui, le regole sono chiare e aiutano a capire perché la tabaccheria non “gestisce” le grandi vincite come se fossero roba propria.
In generale, funziona così:
- Fino a 500 euro: l’incasso può avvenire direttamente in tabaccheria.
- Da 501 a 10.000 euro: ci sono procedure dedicate, spesso con passaggi organizzativi (ad esempio prenotazione o istruzioni specifiche).
- Oltre 10.000 euro: entrano in gioco verifiche e passaggi gestiti tramite i Monopoli, con tempi e controlli previsti.
Questo meccanismo rende evidente un punto: il rivenditore non sta “pilotando” le vincite, semmai sta seguendo un protocollo.
Tassazione: la regola che pochi conoscono bene
Molti pensano che “tanto poi ti tassano tutto”. In realtà la tassa si applica in modo più preciso.
- Le vincite sono esenti fino a 500 euro.
- Si applica un’aliquota del 20% solo sulla parte che supera i 500 euro.
Esempio pratico: vinci 600 euro. La tassazione si calcola sui 100 euro eccedenti, non sull’intera vincita.
Bonus cultura e altre confusioni: cosa non c’entra
Ogni tanto, nella stessa conversazione spuntano “bonus”, “collezionismo”, “affari paralleli”. Qui è utile separare i piani: il bonus cultura è un incentivo per acquisti culturali (con requisiti e scadenze specifiche), non è collegato ai Gratta e Vinci e non cambia nulla sul tema dei biglietti vincenti.
La conclusione che chiarisce tutto
La voce è affascinante perché promette una scorciatoia. Però la realtà è che nessun tabaccaio può sapere in anticipo quali Gratta e Vinci siano vincenti, perché la distribuzione è casuale e regolamentata, e perché il loro guadagno è una commissione fissa, non una percentuale sulle vincite.
Se vuoi giocare, fallo con questa consapevolezza: niente trucchi, niente occhiolini dietro il bancone, solo probabilità, e un pizzico di fortuna.




