Dove posizionare l’alloro in casa: il segreto della nonna per portare fortuna e tenere lontani ospiti indesiderati

C’è un profumo che, appena lo senti, ti fa pensare a casa, al sugo che sobbolle piano e a quella sensazione sottile di protezione, come se qualcuno avesse già “messo a posto” l’aria prima ancora che tu arrivassi. Nella tradizione italiana, quell’aroma spesso ha un nome: alloro.

Perché proprio l’alloro “fa da scudo”

Mia nonna lo spiegava in modo semplice, quasi pratico: l’alloro profuma, “pulisce” l’ambiente e, simbolicamente, aiuta a tenere lontano ciò che pesa, come negatività, invidie e visite poco gradite. È una credenza popolare, certo, ma ha un fascino concreto perché si appoggia su gesti quotidiani, curare una pianta, sistemare un rametto, riordinare un angolo.

L’idea di fondo è questa: posizionare l’alloro nei punti giusti significa creare una sorta di filtro, un confine gentile tra “dentro” e “fuori”.

Il punto numero uno: l’ingresso (porta e stipite)

Se vuoi seguire la tradizione più diffusa, l’ingresso è il primo posto da considerare. Qui l’alloro diventa un segnale, come una soglia aromatica.

Dove metterlo, in pratica:

  • vicino alla porta principale, su una mensola o in un vaso stabile
  • accanto allo stipite, anche con un piccolo rametto in un vasetto discreto
  • in un angolo ordinato dell’entrata, purché non intralci il passaggio

Secondo la credenza, il suo profumo “accoglie” chi entra con buone intenzioni e rende meno invitante l’atmosfera per chi porta tensioni. Se ci pensi, è anche un modo per prendersi cura del primo impatto della casa, quello che spesso ignoriamo.

L’angolo sud-est, quando cerchi prosperità e crescita

Un’altra collocazione consigliata, soprattutto se ti piace un approccio più simbolico, è l’angolo sud-est della casa, associato a ricchezza, abbondanza e sviluppo personale.

Qui l’alloro non dovrebbe “sopravvivere”, dovrebbe stare bene:

  • luce naturale (anche filtrata va bene)
  • vaso proporzionato e terriccio drenante
  • ambiente arioso ma senza correnti fredde

In questa posizione, l’alloro diventa una piccola dichiarazione d’intenti: coltivo ciò che voglio vedere crescere.

Altri luoghi che funzionano, stanza per stanza

A volte la casa non è “una sola casa”, ogni stanza ha un’umore diverso. E l’alloro si presta a piccoli adattamenti.

  • In cucina: sostiene l’idea di armonia familiare e “casa piena”, inoltre si integra naturalmente tra spezie e aromi.
  • Sul piano di lavoro (cucina o studio): un rametto in un vasetto può ricordarti di mantenere un clima più calmo nelle interazioni.
  • In dispensa: foglie secche in un sacchettino di stoffa o in un barattolo aiutano a comunicare ordine e protezione (e profumano delicatamente).
  • In zona studio o lavoro: la tradizione lo lega a successo e creatività, come se desse coraggio alle idee.
  • Negli angoli poco illuminati: non per la pianta, che ama la luce, ma per usare foglie secche come segnale di “riattivazione” degli spazi trascurati.

Una mappa rapida (così non ti perdi)

PosizioneObiettivo simbolicoForma consigliata
IngressoProtezione, filtro energeticopianta o rametto fresco
Sud-estProsperità, crescitapianta in vaso ben curata
Cucina/dispensaAbbondanza, armoniafoglie secche, barattolo/sacchetto
StudioSuccesso, luciditàrametto discreto

Il rito delle 7 foglie, con buon senso

C’è anche un gesto tradizionale molto citato: bruciare 7 foglie in una ciotola ignifuga per “ripulire” gli angoli stagnanti. Se vuoi farlo, fallo in modo sicuro: finestra socchiusa, niente correnti forti, mai vicino a tessuti, e senza lasciare la fiamma incustodita. Più che magia, è un momento di attenzione, un modo per dire: adesso cambio aria, dentro e fuori.

Come mantenerlo, perché la cura è parte del “segreto”

L’effetto simbolico regge solo se la pianta è viva e dignitosa:

  • scegli luce naturale e evita zone caotiche
  • innaffia quando il terriccio è asciutto in superficie (senza ristagni)
  • rimuovi rami secchi e pulisci le foglie dalla polvere
  • se usi foglie in casa, meglio biologiche e non trattate

Alla fine, il segreto della nonna era questo: l’alloro funziona perché ti invita a proteggere la casa con gesti piccoli, ripetuti, e sorprendentemente efficaci. E quando l’ingresso profuma “bene”, anche gli ospiti lo capiscono, quelli giusti restano volentieri, gli altri, spesso, passano oltre.

Redazione Vetrina Notizie

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