Ti è mai capitato di vedere “qualcosa” che scivola tra l’erba e di sentire il cuore fare un salto? Succede spesso nei giardini italiani, e quasi sempre il colpevole non è un serpente pericoloso, ma una biscia timida che stava solo cercando un angolino tranquillo.
Prima cosa: le bisce non sono il nemico
Nel linguaggio comune si dice “biscia” per indicare vari serpenti non velenosi che possono comparire in giardino. Le più frequenti sono le bisce del genere Natrix (come la biscia dal collare), ma anche colubridi come il biacco, oppure l’orbettino che, sorpresa, non è nemmeno un serpente ma una lucertola senza zampe.
La cosa importante è questa: le bisce dei giardini italiani sono generalmente innocue e non velenose. Non “attaccano” l’uomo, non inseguono nessuno, e al minimo disturbo preferiscono sparire tra i cespugli. Anzi, fanno un lavoro utile: aiutano a controllare roditori, insetti e piccoli animali che, in eccesso, possono creare problemi.
Perché allora sembrano “pericolose”?
La presunta pericolosità nasce quasi sempre da una confusione comprensibile: la somiglianza (a distanza, e con la paura addosso) con le vipere, che invece sono velenose.
E qui vale la regola del giardino: non è tanto l’animale a essere pericoloso, quanto l’errore di riconoscimento e il modo in cui reagiamo. Se provi a prenderla, a colpirla o a spostare a mani nude un mucchio di foglie dove si nasconde, aumenti il rischio di un morso difensivo, anche se non velenoso.
Biscia o vipera? Indizi pratici (senza farsi prendere dal panico)
Non sempre è facile, ma alcuni segnali aiutano:
- Testa: la vipera tende ad avere una testa più triangolare e “staccata” dal collo, molte bisce hanno un profilo più affusolato.
- Comportamento: le bisce spesso fuggono subito, la vipera può rimanere immobile per mimetizzarsi.
- Contesto: le vipere sono più tipiche di zone campestri e montane, mentre le bisce sono comuni anche in giardini vicino ad acqua o aree verdi ricche di vita.
Se non sei sicuro, la scelta migliore è semplice: distanza e calma.
Il “vero” rischio: la vipera (rara, ma da rispettare)
In Italia le specie velenose sono poche rispetto ad altre parti del mondo, e la maggior parte dei serpenti che vediamo è innocua. Però la vipera esiste, e un suo morso può essere serio, soprattutto per bambini e animali domestici: dolore, gonfiore e possibili complicazioni richiedono valutazione medica. Senza allarmismi, ma con buon senso.
Per inquadrare meglio il tema, può essere utile dare un’occhiata alla pagina sulla vipera, giusto per capire perché è l’unica “vera” eccezione da prendere sul serio.
Come evitare incontri (senza danneggiare nessuno)
Se l’idea di trovare una biscia vicino a casa ti mette a disagio, puoi ridurre le occasioni di incontro con strategie rispettose dell’ecosistema.
Cosa fare in giardino, in modo pratico
- Riduci ristagni d’acqua e zone troppo umide, attirano prede come rane e piccoli animali e rendono l’area più interessante.
- Tieni l’erba tagliata e limita piante basse troppo fitte.
- Elimina o riordina cumuli di legna, pietre, fogliame e detriti, sono i nascondigli preferiti.
- Indossa scarpe chiuse e guanti quando sposti vasi, legna o lavori in punti nascosti.
- Se devi attraversare erba alta, batti i piedi: le vibrazioni le spingono ad allontanarsi prima che tu arrivi.
Se ne vedi una: cosa fare sul momento
- Fermati e osserva da lontano, niente movimenti bruschi.
- Non tentare di prenderla o intrappolarla.
- Se vuoi accompagnarla fuori, usa una scopa o un bastone lungo, con delicatezza, indirizzandola verso un’uscita.
- Controlla con più attenzione le zone dove giocano i bambini o dove fai picnic.
Quando chiamare un esperto
Se sospetti la presenza di vipere, o se incontri ripetuti diventano un problema, la soluzione più sensata è contattare personale esperto per un intervento professionale e sicuro.
Alla fine, c’è un dettaglio che spesso cambia prospettiva: la presenza di bisce indica un giardino sano, con biodiversità e un piccolo equilibrio naturale che funziona. E sapere questo, spesso, è già metà della tranquillità.




