Ti basta un fruscio nell’erba o un’ombra che scivola vicino al muro, e in un secondo il cuore accelera. È un momento in cui la mente corre, “E se fosse pericolosa?”. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di una biscia, un ospite timido che vuole solo sparire. E sì, puoi gestire la situazione in modo semplice e sicuro, senza gesti eroici e senza rischi inutili.
Prima regola: calma, distanza, controllo della scena
La biscia raramente “attacca” o resta a lungo dove sente vibrazioni e presenza umana. Spesso, se le lasci un varco libero, se ne va da sola. Prima di fare qualunque cosa:
- Mantieni almeno 2 metri di distanza
- Non urlare, non correre verso l’animale, evita movimenti bruschi
- Non provare mai a prenderla a mani nude
- Tieni lontani bambini e animali domestici (soprattutto cani curiosi)
Se si sente minacciata, una biscia può anche rilasciare un odore sgradevole come difesa. È fastidioso, ma è un modo per dirti “fammi spazio”.
Il metodo più sicuro: scopa e secchio (passo dopo passo)
Se la biscia è in un punto dove non può uscire da sola, oppure è entrata in casa o in garage, il metodo più pratico resta quello del secchio capiente e della scopa. Funziona perché non richiede contatto diretto e ti permette di controllare la direzione.
Cosa ti serve
- Un secchio alto e capiente (meglio se con bordi lisci)
- Una scopa o un bastone lungo
- Un coperchio, una tavola, o anche un cartone rigido per chiudere il secchio
- Guanti da giardinaggio (non per afferrare il serpente, solo per protezione personale)
Come fare, senza forzare
- Chiudi l’area: se puoi, limita lo spazio in cui si muove, chiudendo porte o creando una barriera improvvisata con oggetti.
- Avvicina il secchio lentamente, appoggiandolo a terra sul lato verso cui vuoi indirizzarla.
- Con la scopa, accompagna la biscia verso l’apertura del secchio, con tocchi leggeri sul terreno vicino al corpo, senza colpirla.
- Quando entra, solleva il secchio con calma e coprilo subito con un coperchio o un cartone ben aderente.
- Porta il secchio in un luogo aperto, lontano da casa e passaggi frequenti, poi appoggialo a terra e apri lasciandole una via di fuga.
L’idea chiave è una sola: non “catturare” con forza, ma guidare. È più facile di quanto sembri, soprattutto se ti prendi quei dieci secondi per respirare e osservare.
E se non è una biscia? Il dubbio che conta davvero
Qui entra in gioco la prudenza. Alcune persone confondono una biscia con una Vipera, e l’errore più comune è avvicinarsi troppo per “controllare meglio”. Se non sei sicuro dell’identificazione, non improvvisare.
Rivolgiti a un professionista se:
- l’esemplare è grande, scattante, o non riesci a vederlo bene
- è in un punto difficile (intercapedini, controsoffitti, cantine piene di oggetti)
- hai paura di avvicinarti, e va benissimo così
- in casa ci sono persone fragili o animali che potrebbero intralciare
Un disinfestatore esperto o un servizio di recupero fauna può intervenire per l’allontanamento senza uccidere l’animale, rispettando anche la tutela delle specie.
Come evitare nuovi avvistamenti: prevenzione pratica
La verità è che le bisce cercano riparo e cibo. Se il giardino offre entrambi, prima o poi può capitare un incontro. Per ridurre molto la probabilità:
- Tieni l’erba bassa e tagliata regolarmente
- Elimina fogliame, detriti vegetali e cumuli “accoglienti”
- Sposta cataste di legna, sollevandole da terra di circa mezzo metro
- Riduci nascondigli come pietre grandi, massi e vecchi materiali accatastati
- Gestisci acqua stagnante e zone troppo umide che attirano prede
- Ispeziona gli angoli remoti, sotto tronchi e nei punti ombrosi
Alla fine, l’allarme rientra quasi sempre quando capisci questo: una biscia non sta “invadendo” casa tua, sta solo cercando una via. Con scopa, secchio e un po’ di sangue freddo, gliela dai, e la storia finisce senza rischi per te e senza danni per lei.




