Ti accorgi dell’invasione quasi sempre così: apri l’armadio per prendere la maglia “buona” e trovi quei micro buchi che sembrano comparsi dal nulla. Oppure vedi un insetto svolazzare vicino a una lampada, piccolo, discreto, eppure capace di rovinarti una stagione di vestiti. La cosa frustrante è che le tarme non fanno rumore, non lasciano tracce evidenti finché il danno non è fatto. La buona notizia è che, con un metodo preciso, puoi davvero riprendere il controllo in tre mosse.
Mossa 1: Identifica il nemico e fai una pulizia profonda (davvero profonda)
Prima di “sparare” prodotti a caso, serve capire dove stanno lavorando le larve, perché sono loro a mangiare fibre e tessuti.
Segnali tipici da cercare:
- Buchi su lana, cashmere, pellicce, tappeti o coperte
- “Polverina” o residui nei ripiani dell’armadio
- Insetti adulti che svolazzano, soprattutto la sera
- Presenza in trappole adesive o in angoli poco disturbati
Poi arriva la parte che fa la differenza: togliere cibo e rifugi alle tarme.
Checklist pratica di pulizia:
- Svuota armadi, cassetti, bauli e scatole. Sì, tutto.
- Separa i capi sospetti, anche solo “un po’” intaccati.
- Lava i tessuti a temperatura alta, idealmente almeno 50°C per 30 minuti (quando l’etichetta lo permette).
- Per i delicati: lavaggio a mano e un passaggio con acqua e aceto può aiutare, ma non sostituisce un trattamento mirato se l’infestazione è seria.
- Aspira con cura (fessure, angoli, battiscopa, guide dei cassetti), poi butta subito il sacchetto o svuota il contenitore all’esterno.
- Pulisci le superfici con vapore o un detergente neutro e lascia asciugare bene.
Questa mossa è la base: senza pulizia profonda, qualsiasi trattamento dura poco.
Mossa 2: Applica un trattamento antitarme mirato (adulti e larve)
Qui la domanda è: vuoi solo “calmare” il problema o risolverlo? Perché le tarme hanno un ciclo silenzioso, le uova non le vedi, le larve restano nascoste, e gli adulti sono solo la punta dell’iceberg.
Opzioni utili, in ordine di precisione:
- Trappole con feromoni, ottime per monitorare e ridurre i maschi adulti (non eliminano da sole le larve, ma ti dicono se il problema è attivo).
- Spray o polveri specifiche antitarme per armadi e fessure, scegliendo prodotti adatti agli ambienti interni.
- In caso di infestazione importante, alcuni principi attivi usati nei trattamenti includono la permetrina, da utilizzare con attenzione e seguendo rigorosamente le istruzioni.
Se hai bambini, animali domestici, o soffri di sensibilità respiratorie, aumenta le precauzioni: arieggia molto, evita di trattare direttamente i capi, proteggi superfici e oggetti.
Quando chiamare un professionista:
- Se trovi tarme in più stanze
- Se i danni continuano nonostante pulizia e trappole
- Se l’infestazione riguarda tappeti, imbottiti, controsoffitti o intercapedini
In questi casi, una disinfestazione può includere tecniche come fumigazione controllata o trattamenti a freddo (anche con ghiaccio secco), che puntano a colpire il problema alla radice.
Mossa 3: Prevenzione intelligente con rimedi naturali (per non ricominciare da capo)
Qui ti dico una cosa semplice: le tarme tornano dove trovano ordine apparente ma angoli “dimenticati”. Prevenire significa togliere umidità, polvere, fibre in giro e vie d’accesso.
Abitudini che funzionano:
- Conserva fuori stagione in contenitori ermetici o sacchetti ben chiusi, solo dopo aver lavato i capi.
- Mantieni l’ambiente asciutto e arieggiato, l’umidità è un invito.
- Inserisci rimedi naturali negli armadi: lavanda, cedro, alloro, cannella, chiodi di garofano, bucce d’arancia, oppure oli essenziali (patchouli incluso), rinnovandoli periodicamente.
- Se possibile, usa zanzariere e riduci l’attrazione delle luci notturne vicino alle finestre, in alcuni contesti anche lampade UV possono aiutare nel monitoraggio.
Una nota importante: evita la naftalina, è tossica e non vale il rischio, soprattutto in casa.
In sintesi
Le tre mosse sono queste: identificazione e pulizia profonda, trattamento mirato, prevenzione costante. Se le fai in quest’ordine, con un po’ di metodo e senza fretta, smetti di inseguire il problema e inizi finalmente a chiuderlo fuori dall’armadio.



