Vecchi gettoni telefonici SIP: se hanno questa data valgono tantissimo

C’è un gesto che non si dimentica: infilare un gettone nel telefono pubblico e sentire quel piccolo “clack” che apriva la chiamata. Ecco perché, quando oggi spunta fuori una scatolina piena di vecchi gettoni telefonici SIP, viene naturale chiedersi, “e se tra questi ce ne fosse uno che vale davvero tanto?”.

Perché alcuni gettoni SIP possono valere una fortuna

Il punto è che non basta leggere “SIP” e sperare nel colpo grosso. Il valore nasce dall’incrocio di tre cose, rarità, stato di conservazione e variante. In pratica, due gettoni identici a prima vista possono avere prezzi lontanissimi se uno ha rilievi più netti, meno graffi, oppure una sigla o una combinazione numerica insolita.

E sì, alcune date o sigle “giuste” possono portare il prezzo da pochi euro a decine, centinaia, perfino oltre 1.000 euro nei casi più estremi.

La “data” che conta davvero: sigle e codici

Quando si parla di “data” sui gettoni, spesso ci si riferisce ai codici numerici (tipo 7304, 7110, 6504, 7704) oppure a sigle storiche (come STIPEL, TIMO, TELVE). Sono queste a far drizzare le antenne ai collezionisti.

Nei codici a quattro cifre, una lettura comune è:

  • prime due cifre: l’anno (es. 73 = 1973)
  • ultime due cifre: mese o lotto di produzione (può variare secondo serie e contesto)

In più, alcune varianti con sigle come IPM, UT, SIP o ESM risultano più ricercate, perché legate a tirature specifiche o dettagli meno diffusi.

I pezzi davvero rari: quando si parla di cifre alte

Qui entriamo nella zona “calda”. Ci sono gettoni storici, spesso precedenti alle grandi emissioni più comuni, che hanno un fascino particolare e una disponibilità molto più bassa. Alcuni nomi, per chi colleziona, suonano quasi leggendari.

Ecco una panoramica di valori indicativi in condizioni eccellenti (rilievi netti, usura minima, nessuna botta evidente):

Sigla/CodiceAnno approx.Valore stimato
STIPEL 1927192760-85€
TIMO 19281928oltre 1.000€ (molto raro)
TELVE 19321932220-350€
73041973oltre 60€
71101971oltre 70€
77041977oltre 50€
65041965oltre 45€
78031978oltre 20€
77061977oltre 12€
7901197910-18€
80111980circa 15€
780919785-15€

Il dettaglio che spesso sorprende è questo: non serve per forza un gettone “antichissimo”. Anche alcune combinazioni anni ’60 e ’70, se poco comuni e in condizioni perfette, possono superare facilmente la soglia psicologica dei 50 euro.

Cosa fa salire (o crollare) la valutazione

Se vuoi fare una prima scrematura a casa, tieni a mente questi punti, sono quelli che cambiano davvero la partita:

  • Conservazione: un gettone consumato, con scritte lisce e bordi “mangiati”, raramente entusiasma. Uno con rilievi vivi, invece, può valere parecchio.
  • Rarità della serie: alcune tirature sono state più limitate o hanno avuto circolazione ridotta.
  • Varianti: per esempio l’assenza del logo o piccoli dettagli di conio possono rendere un gettone molto più appetibile.
  • Domanda reale: il prezzo “da catalogo” conta meno delle vendite concluse tra collezionisti, un po’ come accade in numismatica.

La verità che evita delusioni: la maggior parte vale poco

Qui bisogna essere onesti: la gran parte dei gettoni SIP/ESM prodotti tra 1959 e 1982, inclusi molti anni ’60, è comunissima. In genere:

  • 1-5€ se usurati o standard
  • 10-20€ se in ottimo stato o con piccole varianti

Quindi sì, il tesoro esiste, ma è nascosto tra tanti “gemelli” ordinari.

Come controllare i tuoi gettoni in 5 minuti

Prima di portarli da qualcuno, fai questa mini-procedura:

  1. Separa quelli con sigle storiche (STIPEL, TIMO, TELVE) e quelli con codici “forti” (7304, 7110, 6504, 7704).
  2. Osserva i rilievi controluce, se le scritte sono nitide sei già avanti.
  3. Cerca anomalie: logo mancante, sigla diversa, finitura insolita.
  4. Confronta con vendite reali (non solo annunci).
  5. Se trovi un candidato serio, valuta una stima da un esperto o da un operatore del settore.

Alla fine, la risposta alla domanda iniziale è concreta: i gettoni SIP “che valgono tantissimo” sono quelli con sigle rare o codici specifici e soprattutto in conservazione eccellente. Se in mezzo ai tuoi compare un TIMO 1928, un TELVE 1932 o un 7110 perfetto, potresti davvero avere in mano molto più di un ricordo.

Redazione Vetrina Notizie

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