Ti è mai capitato di aprire la moka e trovare quella patina biancastra, ruvida, quasi “gessosa”, che sembra non andare via con nulla? A me succede puntualmente quando l’acqua di casa è più dura del solito. La buona notizia è che puoi riportarla a respirare in modo naturale, senza detersivi e senza stress, con un trucco da cucina che richiede circa 10-15 minuti in totale.
Perché la moka si riempie di calcare (e perché te ne accorgi dal gusto)
Quella crosticina è calcare, un deposito minerale che si forma quando scaldi acqua ricca di sali. Nella moka il percorso è stretto, tra caldaia, imbuto e filtro, quindi i residui possono:
- restringere i passaggi e rallentare la salita del caffè
- lasciare odori e un retrogusto “piatto”
- rendere più difficile la chiusura (guarnizione e filettatura lavorano peggio)
Se ti sembra che la moka “borbotti” più del solito o che il caffè esca debole, spesso è solo una questione di decalcificazione.
Il metodo naturale più rapido, acqua e aceto bianco
Questo è il procedimento che uso quando voglio una pulizia efficace in poco tempo. L’idea è semplice: l’aceto bianco (acido) aiuta a sciogliere i depositi senza trattamenti aggressivi.
Cosa ti serve
- Acqua
- Aceto bianco
- (Opzionale) un pizzico di sale fino, utile se sospetti piccole ostruzioni
Procedimento in 10-15 minuti (come se “facessi un caffè”, ma senza caffè)
Segui questi passaggi, sono quelli che fanno davvero la differenza.
- Prepara la soluzione: mescola 2 parti di acqua e 1 parte di aceto bianco. Se preferisci un odore più delicato, puoi scendere a circa 3/4 acqua e 1/4 aceto, funziona lo stesso, solo un po’ più lentamente.
- Riempi la caldaia della moka con la miscela, senza superare la valvola di sicurezza.
- Inserisci l’imbuto, ma non mettere il caffè. Chiudi bene la moka.
- Metti sul fuoco basso e lascia che la soluzione salga fino in cima, come una normale erogazione. Di solito ci vogliono 5-10 minuti (dipende da dimensione e fiamma).
- Spegni e lascia raffreddare 5 minuti circa, giusto il tempo di maneggiarla senza scottarti.
- Svuota tutto e risciacqua abbondantemente con acqua calda, soprattutto caldaia e filtro.
- Per togliere ogni residuo di odore, fai un passaggio finale con sola acqua, una specie di “caffè a vuoto”.
Se vuoi usare il sale, aggiungine solo un pizzico nella caldaia insieme alla soluzione, senza esagerare. L’obiettivo è aiutare a staccare piccoli residui, non “abrasivare” il metallo.
Pulizia mirata di filtro e imbuto (in 2 minuti netti)
La parte che spesso trattiene più deposito è il filtro.
- Immergi filtro e imbuto in acqua calda con un po’ di aceto
- Passa uno spazzolino morbido tra i fori
- Risciacqua e asciuga bene
È un gesto piccolo, ma migliora subito la regolarità del flusso.
Alternative naturali se non vuoi usare aceto
A volte l’aceto non piace, lo capisco. Ecco due opzioni valide.
- Acido citrico: sciogli 2 cucchiaini in una caldaia piena d’acqua, fai salire la soluzione e risciacqua. È naturale e lascia meno odore.
- Bicarbonato: utile più per la pulizia generale che per il deposito duro. Puoi usare 2 cucchiai per litro d’acqua calda, far scaldare e risciacquare, ma sul calcare “vero” tende a essere meno incisivo.
Piccole abitudini che evitano il problema
Se vuoi che la moka resti pulita più a lungo:
- fai la decalcificazione almeno una volta al mese, soprattutto con acqua dura
- evita detersivi e spugne aggressive
- asciuga sempre bene, anche nelle filettature, per prevenire odori e umidità
- se puoi, usa acqua filtrata o a mineralizzazione più bassa
Alla fine è questo il segreto: non aspettare che la moka si “incrosti” davvero. Con un ciclo rapido acqua e aceto e un risciacquo fatto bene, in una manciata di minuti torna pulita, scorrevole, pronta a fare un caffè che sa di caffè, non di deposito.



