C’è un momento, prima o poi, in cui apri l’oblò della lavatrice e senti quell’odore “umido” che non dovrebbe esserci. A me è successo dopo un inverno di lavaggi rapidi e basse temperature: bucato pulito, sì, ma la macchina sembrava chiedere aiuto. È lì che ho riscoperto il percarbonato di sodio, un trucco semplice che cambia davvero la routine.
Perché il percarbonato funziona davvero
Il percarbonato di sodio è una polvere che, a contatto con acqua calda, libera ossigeno attivo. Ed è proprio quell’ossigeno a fare il lavoro “profondo”: aiuta a igienizzare, sciogliere residui organici, attenuare cattivi odori e dare una mano contro l’ingrigimento dei tessuti.
La regola d’oro, però, è una: sotto i 40°C rende poco. Il suo terreno ideale è tra 40 e 60°C, e quando devi fare pulizia della lavatrice, anche 60-90°C.
Pulizia e igienizzazione della lavatrice (il ciclo che fa la differenza)
Se vuoi una lavatrice più fresca e pulita, il metodo più efficace è il lavaggio a vuoto, una sorta di “reset” che io faccio ogni 1-2 mesi.
Come fare:
- Assicurati che il cestello sia vuoto.
- Versa 2 cucchiai (circa 30 g) di percarbonato direttamente nel cestello.
- Avvia un ciclo lungo ad alta temperatura, idealmente 60°C (fino a 90°C se la macchina e le istruzioni lo consentono), senza detersivo.
- A fine ciclo, lascia l’oblò socchiuso per far asciugare bene.
Vuoi potenziare l’effetto antiodore e anticalcare?
Metti acido citrico nella vaschetta dell’ammorbidente (dove normalmente lo useresti). È un’accoppiata molto apprezzata perché lavora su due fronti: ossigeno attivo da una parte, azione anticalcare dall’altra.
Nel bucato quotidiano: bianchi più luminosi, senza drammi
Qui il percarbonato diventa un alleato da “secondo giocatore”: non sostituisce sempre il detersivo, ma lo rende più efficiente, soprattutto sui bianchi e sui capi che tendono a perdere brillantezza.
Dove metterlo?
Puoi usarlo nella vaschetta del detersivo oppure direttamente nel cestello. Io preferisco il cestello quando ho un carico pieno e voglio che si sciolga bene.
Dosaggi rapidi (da salvare)
| Uso | Dose | Temperatura consigliata |
|---|---|---|
| Pulizia lavatrice a vuoto | 2 cucchiai (30 g) | 60-90°C |
| Bucato bianco | 2 cucchiai | 40-60°C |
| Bucato colorato | 1 cucchiaio | 40-60°C |
| Ammollo pretrattante | 1-2 cucchiai | 40-60°C |
Un dettaglio interessante: se aggiungi percarbonato, spesso puoi ridurre leggermente il detersivo. Non serve esagerare, l’effetto combinato è già potente.
Macchie ostinate e lenzuola ingiallite: il trucco dell’ammollo
Quando la macchia sembra “mangiare” il tessuto, l’ammollo è la mossa più sensata.
Procedura semplice:
- Sciogli 1-2 cucchiai in una bacinella con acqua a 40-60°C.
- Metti in ammollo da 1 a 6 ore (più la macchia è vecchia, più serve tempo).
- Poi lava normalmente in lavatrice.
Per lenzuola ingiallite o asciugamani spenti, puoi invece andare diretto in lavatrice con 2-3 cucchiai e un ciclo a 60°C: spesso il risultato è visibile già al primo giro.
Attenzioni, limiti e piccoli errori comuni
Per usarlo senza sorprese, tieni a mente queste regole pratiche:
- Funziona bene solo con acqua ≥40°C.
- Evitalo su lana, seta, lino e capi molto delicati.
- Sui colorati, fai una prova (meglio 1 cucchiaio e temperatura non eccessiva).
- Conservalo in un luogo asciutto, l’umidità lo rovina.
- È un’alternativa più “gentile” della candeggina, ma va comunque dosato con criterio.
E in lavastoviglie?
Sì, si usa anche lì, ma con buon senso: per un ciclo a vuoto puoi impiegare circa 100 g ad alta temperatura (60-70°C). Per l’uso quotidiano, spesso basta 1 cucchiaio, valutando sempre compatibilità con il detersivo che già utilizzi.
Alla fine, il percarbonato è questo: un gesto piccolo, quasi banale, che però riporta ordine, freschezza e pulizia, sia alla lavatrice sia ai tessuti. E quando apri l’oblò e senti solo “pulito”, capisci che ne valeva la pena.




